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Seconda veglia alla Festa provinciale del PD di Cremona
Anche ieri sera abbiamo dato man forte al povero Kasta a pattugliare tutta l’area della festa del PD. Ci siamo recati a Ca’ de Somenzi verso le 21:45 e abbiamo incontrato il nostro fido amico Dario e altri, impegnati a servire da mangiare e da bere agli avventori da dietro il bancone della sezione “Ombre Rosse” dedicata ai giovani della festa.
Per andare alla festa, io e Vincenzo siamo stati raccattati in macchina da Alessandra. Nei nostri progetti dovevamo giocare a RisiKo!, ma ovviamente non è stato possibile, siccome abbiamo dovuto dare una mano dietro al bancone, mentre gli altri volontari andavano a cenare.
Verso mezzanotte a mezza erano già andati via praticamente tutti, e con Kasta e Vincenzo abbiamo sbarrato tutte le entrate. Era presente anche l’ex consigliere comunale Carnesella, con il quale abbiamo dialogato, prima che se ne andasse a casa, nel cuore della notte, di politica, uscendo su temi molto interessanti.
Per il resto, la notte è passata piatta. Si segnala solo una impossibile vittoria di Vincenzo contro di me ad Okko. La prima persona a battermi, la prima mia sconfitta! Ma ben mi sta: ho sempre avuto troppa fortuna coi dadi; questa volta troppa sfortuna. Ma si sa che la dea bendata è tanto bella quanto capricciosa…
Stavolta siamo andati a letto più tardi della volta scorsa, lasciando Kasta da solo alla festa ad attendere ad alcune sue faccende personali, mentre io e Vincenzo raccattavamo un passaggio a casa da mio padre, sempre sveglio di buon’ora.
Okko
Ieri pomeriggio, io e Vincenzo non abbiamo potuto fare a meno di trovarci al “Games Academy” di Cremona per un sano pomeriggio ludico all’insegna dello splendido, semplice ed economico (lo consiglio veramente a tutti!) gioco di schermaglie Okko.
Ancora una volta, la mia fortuna coi dadi si è rivelata spropositata, e anche la partita di prova (ogni banda era formata da 12 zeni – la moneta del mondo di Okko – al posto di 16) – nella quale io muovevo, come sempre, i cacciatori di demoni e Vincenzo i demoni – si è conclusa con una mia vittoria spropositata, con sommo rammarico di Vincenzo, che non riusciva a capacitarsi del mio culo.
Certo che non c’è che dire: da quando giochiamo ad Okko (l’ho comprato quest’anno, poco dopo Natale) non ho mai perso una partita, di prova o no che fosse. Ho sempre avuto una gran fortuna coi dadi (se poi ci mettiamo che gioco con una certa strategia…), tanto che Stefano si è rifiutato di giocare ulteriormente con me, dopo le prime (disastrose) esperienze. Ieri pomeriggio l’abbiamo persino incontrato e se n’è uscito con una frase che suonava, più o meno, così: «È un gioco tanto bello, ma con te perde ogni senso». Cosa devo fare, se non sorridere a queste affermazioni?
Intanto, sulla scia del mio successo ludico, ho chiesto (scherzosamente, ma non troppo) ai proprietari del negozio di organizzare un torneo di Okko. Il problema è semplicemente che il gioco è davvero poco conosciuto e, sebbene molto semplice come regole, non sarebbe possibile organizzare un torneo con dei giocatori completamente a digiuno del gioco. A quanto pare, a breve, dovremmo organizzare una giornata di gioco dimostrativa per Okko, nella quale cercare nuovi appassionati. Speriamo bene…