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Nephandum sui Forgotten Realms 3

NephandumStasera abbiamo continuato la nostra avventura contro le forze di Lord Blackskull.

Lilium, recatasi nelle Valli, è riuscita miracolosamente ad ottenere l’apporto di 15.000 uomini, concessale gentilmente per intercessione del suo vecchio mentore. Oltre a questo ha avuto modo di rincontrare i suoi genitori, che non vedeva da tempo.

La trattativa di Talantas presso i maghi del Thay è andata a buon fine, nel senso che i maghi hanno deciso di intervenire in nostro favore, anche se ad un prezzo decisamente eccessivo. Come se non bastasse Talantas è stato vincolato con un sigillo magico e, pertanto, deve mantenere la parola data (e di fatto è stato costretto ad accettare le condizioni pessime dell’alleanza).

Il nano Urgoth è riuscito a fortificare strategicamente il passo presso il quale abbiamo deciso di costringere l’esercito di Blackskull, per ridurre al minimo la sua superiorità numerica.

Io sono stato impegnato invano a cercare di convincere dei nobili del Cormyr a passare dalla nostra. Tuttavia, ho potuto rincontrare l’amico di vecchia data Garet Jax, che è venuto di sua spontanea volontà a me per offrire la sua lama. Dal canto suo ha anche tentato di convincere un nobile del Cormyr suo conoscente a passare nelle nostre fila, ma con esito incerto e sconosciuto.

La sessione è finita con il nostro esiguo esercito di 2.950 uomini che si schierava nella gola, mentre il nemico con i suoi 20.000 uomini era ad una giornata e mezzo di marcia. Ma di Lilium dalle Valli non si sa ancora nulla…


Francamente l’idea di giocare a Dungeons & Dragons non mi sta allettando per niente, perché sono in un periodo in cui non ci vorrei giocare, e ogni volta che mi metto al tavolo davanti alla scheda lo faccio controvoglia. Piuttosto che giocare a questa maniera, invocherei volentieri una pausa rivolgendomi verso altri giochi che mi intrippano di più, come per esempio Vampiri: La Masquerade.

Nephandum sui Forgotten Realms 2

NephandumQuesta sera abbiamo proseguito con la seconda sessione di questa nuova campagna di Nephandum.

L’impavido Tẽmes fa ritorno con i suoi nuovi (e vecchi, nel caso di Lilium) compagni al suo accampamento nascosto nella foresta. Dopo aver comunicato la non trasportabilità del tesoro e l’idea di riedificare la rocca come primo bastione contro Lord Blackskull, si decide di mandare una pattuglia in ispezione alla torre per controllarne la “sicurezza”.

Dopo il ritorno della pattuglia e le parole rassicuranti recate da essa, si decide di trasferire il grosso delle forze in quel luogo. Nei mesi successivi si verifica la ricostruzione del forte e l’ampliamento della popolazione ribelle civile e militare. Volenti o nolenti, la cittadella diventa un punto importante, anche commercialmente, e i tirapiedi di Blackskull vengono a conoscenza della sua ubicazione e si recano lì per un’ambasceria alquanto minacciosa.

Ciò nonostante, Tẽmes e i suoi amici respingono le minacce e scacciano i legati, lasciati vivi in onore del codice cavalleresco. Tuttavia, la popolazione del forte (ormai diventato una cittadella) non può più vivere sogni tranquilli. Per questo, dopo due anni trascorsi dalla riedificazione della torre, si decide di mandare richieste e ambascerie anche fuori dal regno del Cormyr, di modo che tutti coloro intenzionati a combattere contro la tirannia di Blackskull possano rispondere e portare il loro aiuto.

Come se non bastasse, un pover’uomo giunge, un giorno, al forte, portando notizia dello sterminio del suo villaggio ad opera degli sgherri di Blackskull. Vengono inviati degli esploratori a controllare e a spargere eventualmente la voce dello scempio, prima che la colpa sia fatta ricadere dal tiranno sui ribelli.

Inoltre, diversi amici e familiari del guerriero nano Urgoth, conosciuto da Tẽmes nella lotta contro il cavaliere della morte, si uniscono per l’imminente guerra. Lilium si offre per sollecitare l’intervento delle Valli (sua terra natale), invitate a mandare uomini collettivamente. Il chierico malvagio Talantas sta cercando alleati usufruitori di magia, anche maghi rossi del Thay (nonostante lo scetticismo di Tẽmes e di altri, non si può disdegnare nessun aiuto).

La guerra si preannuncia oramai vicina, mentre Tẽmes e i suoi luogotenenti stanno cominciando ad organizzare piccole imboscate e a localizzare posizioni strategiche in cui combattere cercando di non far pesare l’inferiorità numerica.

Nephandum sui Forgotten Realms

NephandumFaccio cominciare la mia estate ludica da questo evento: la ripresa ufficiale della vecchissima avventura di Dungeons & Dragons masterizzata da Stefano. Inizialmente partita nei Forgotten Realms, per poi sconfinare attraverso un portale nel mitico Magnammund di Lupo Solitario, per poi finire col ritorno degli eroi alla loro terra dopo dieci anni (nonostante al di là del portale fosse passato solo qualche giorno). Tutto questo con appresso la pietra magica che custodisce l’anima del potentissimo demone-dio Tikrit, che tanto tempo fa faceva tremare gli dèi che lo rinchiusero e lo scacciarono per salvare il mondo dalla distruzione totale. Nella battaglia finale, solo il paladino Tẽmes Varûna (da me giocato) era rimasto in piedi e – non avendo mostrato pietà nei confronti del redimibile (?) demone-dio, uccidendo il suo indifeso ospite mortale nella speranza di salvare il mondo – riuscì sì a salvare il creato, ma fu maledetto a portare dentro di sé la pietra e l’anima del demone-dio, che l’avrebbe tentato e dannato in eterno.

Ora Tẽmes solca le terre del suo natale regno del Cormyr. Sta tentando di radunare un esercito per sconfiggere il malvagio tiranno che ha usurpato la corona e ucciso la famiglia del paladino: Lord Mordred Blackskull. Come un relitto, Tẽmes fugge dai suoi precedenti compagni di gruppo e dalla donna che ama, la paladina di Torm di nome Lilium. Sarà uno scherzo del destino a farli rincontrare, mentre Tẽmes è alla ricerca di antiche rovine, nelle quali recuperare un tesoro sepolto da secoli col quale finanziare il suo esercito. Con loro, caduti in una segreta mediante una trappola, ci sono anche un nano guerriero ed un malvagissimo chierico di Cyric. Alla fine della loro esplorazione combatteranno con un terribile cavaliere della morte. Tẽmes sarà costretto a rivelare la sua identità, che aveva invano tentato di tenere nascosta, e dovrà accettare l’aiuto di Lilium, nonostante egli voglia tenere le distanze per paura di farle del male.

Nelle rovine dell’ex torre del mago, ormai libere da ogni pericolo, Tẽmes si appresta a spostare parte delle sue forze, con l’intento di rifortificare e riedificare la torre, come primo bastione contro le forze di Lord Blackskull.

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