Vampiri: La Masquerade con Claudione 1

Questa domenica (10 gennaio) ho ripreso a giocare all’amato Vampiri: La Masquerade con un cast tutto nuovo. Io ho preso i panni di un Ventrue ricchissimo e carismatico, di discendenza nobile e imprenditoriale svedese, che si barcamena in una Cremona dove il Principe Ventrue è il suo mentore; Alessadra è una Gangrel plurilaureata e di origini africane; c’è poi Luca e la sua ragazza, Elena, l’uno nei panni di un assassino Assamita russo e pieno di soldi e l’altra nei panni della mecenate Toreador.

Tutto è cominciato con l’ennesima richiesta di aiuto da parte del Principe che ha portato il gruppo alla ricerca di un misterioso medaglione spezzato. Il primo incontro è stato con un Nosferatu che ha accettato di dare informazioni al gruppo solo in cambio di un favore. E così eccoci a fare irruzione nella casa di questo tipo che ha avuto la fortuna di rubare soldi e informazioni ai Nosferatu. Lo sbaragliamo (e scopriamo, out of game però, che è pure un hunter). Dopo aver portato l’umano, svenuto, dal Nosferatu egli ci dice dove dirigerci. Si tratta di un rifugio per animali in città: strano posto per trovarci un antico medaglione dai poteri arcani!

Nephandum sui Forgotten Realms 3

NephandumStasera abbiamo continuato la nostra avventura contro le forze di Lord Blackskull.

Lilium, recatasi nelle Valli, è riuscita miracolosamente ad ottenere l’apporto di 15.000 uomini, concessale gentilmente per intercessione del suo vecchio mentore. Oltre a questo ha avuto modo di rincontrare i suoi genitori, che non vedeva da tempo.

La trattativa di Talantas presso i maghi del Thay è andata a buon fine, nel senso che i maghi hanno deciso di intervenire in nostro favore, anche se ad un prezzo decisamente eccessivo. Come se non bastasse Talantas è stato vincolato con un sigillo magico e, pertanto, deve mantenere la parola data (e di fatto è stato costretto ad accettare le condizioni pessime dell’alleanza).

Il nano Urgoth è riuscito a fortificare strategicamente il passo presso il quale abbiamo deciso di costringere l’esercito di Blackskull, per ridurre al minimo la sua superiorità numerica.

Io sono stato impegnato invano a cercare di convincere dei nobili del Cormyr a passare dalla nostra. Tuttavia, ho potuto rincontrare l’amico di vecchia data Garet Jax, che è venuto di sua spontanea volontà a me per offrire la sua lama. Dal canto suo ha anche tentato di convincere un nobile del Cormyr suo conoscente a passare nelle nostre fila, ma con esito incerto e sconosciuto.

La sessione è finita con il nostro esiguo esercito di 2.950 uomini che si schierava nella gola, mentre il nemico con i suoi 20.000 uomini era ad una giornata e mezzo di marcia. Ma di Lilium dalle Valli non si sa ancora nulla…


Francamente l’idea di giocare a Dungeons & Dragons non mi sta allettando per niente, perché sono in un periodo in cui non ci vorrei giocare, e ogni volta che mi metto al tavolo davanti alla scheda lo faccio controvoglia. Piuttosto che giocare a questa maniera, invocherei volentieri una pausa rivolgendomi verso altri giochi che mi intrippano di più, come per esempio Vampiri: La Masquerade.

Seconda veglia alla Festa provinciale del PD di Cremona

Anche ieri sera abbiamo dato man forte al povero Kasta a pattugliare tutta l’area della festa del PD. Ci siamo recati a Ca’ de Somenzi verso le 21:45 e abbiamo incontrato il nostro fido amico Dario e altri, impegnati a servire da mangiare e da bere agli avventori da dietro il bancone della sezione “Ombre Rosse” dedicata ai giovani della festa.

Per andare alla festa, io e Vincenzo siamo stati raccattati in macchina da Alessandra. Nei nostri progetti dovevamo giocare a RisiKo!, ma ovviamente non è stato possibile, siccome abbiamo dovuto dare una mano dietro al bancone, mentre gli altri volontari andavano a cenare.

Verso mezzanotte a mezza erano già andati via praticamente tutti, e con Kasta e Vincenzo abbiamo sbarrato tutte le entrate. Era presente anche l’ex consigliere comunale Carnesella, con il quale abbiamo dialogato, prima che se ne andasse a casa, nel cuore della notte, di politica, uscendo su temi molto interessanti.

Per il resto, la notte è passata piatta. Si segnala solo una impossibile vittoria di Vincenzo contro di me ad Okko. La prima persona a battermi, la prima mia sconfitta! Ma ben mi sta: ho sempre avuto troppa fortuna coi dadi; questa volta troppa sfortuna. Ma si sa che la dea bendata è tanto bella quanto capricciosa…

Stavolta siamo andati a letto più tardi della volta scorsa, lasciando Kasta da solo alla festa ad attendere ad alcune sue faccende personali, mentre io e Vincenzo raccattavamo un passaggio a casa da mio padre, sempre sveglio di buon’ora.

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